Modello 231

Il nostro modello organizzativo

Per rispondere alle prescrizioni e alle finalità della “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle Organizzazioni e delle associazioni anche prive di personalità giuridica” (D.Lgs 231/2001), la cooperativa A.S.S.CO.R si è dotata di uno speciale modello organizzativo ispirato alle “Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001” emanate da Confcooperative.

Questa scelta è stata presa in virtù della convinzione che l’adozione del modello rappresenta e rappresenterà un valido strumento di sensibilizzazione per tutti i lavoratori della cooperativa e tutti gli altri soggetti cointeressati/coinvolti (clienti, soci, fornitori, partners e collaboratori) affinché seguano nel compimento delle proprie attività in e/o con A.S.S.CO.R comportamenti ispirati a trasparenza, correttezza gestionale, fiducia e cooperazione.

Dal 2016 A.S.S.CO.R ha deliberato di dotarsi di un organismo di vigilanza (Odv), organo collegiale costituito ad hoc da quattro componenti, al quale è stato affidato il compito di redigere il modello insieme alla dirigenza della cooperativa ed attuarne l’applicazione.

Il modello organizzativo ha per oggetto:

  • i contenuti del D.Lgs 231/2001, l’identificazione dei reati e dei soggetti interessati;
  • l’individuazione e la valutazione delle aree di attività più esposte alle conseguenze giuridiche previste dal decreto;
  • il modello di organizzazione e gestione a tutela dell’Ente;
  • i principi e requisiti del sistema dei controlli;
  • Organismo di Vigilanza e Controllo;
  • le modalità di comunicazione e formazione;
  • il sistema disciplinare.

A tale fine il Modello tiene in debito conto i contenuti dello Statuto di A.S.S.CO.R, i suoi principi di gestione e amministrazione e la sua struttura organizzativa, e fa riferimento al sistema di controllo interno in essere.

In particolare, attraverso i propri regolamenti interni e le attività di controllo (anche preventivo) la Società individua nell’ambito dell’attività aziendali, le aree e/o i processi di attività in cui appare più alto il rischio di condotte illecite ai sensi del Decreto (le così dette “aree a rischio”) e definisce i processi di gestione/controllo dell’operatività e delle risorse finanziarie relative a tali aree.

Inoltre, mediante il sistema di regolamenti interni, richiamati dal Modello e dal Codice Etico di A.S.S.CO.R, la Società valorizza e diffonde, a tutti i livelli aziendali, le regole comportamentali e le procedure istituite per il loro esatto e regolare adempimento, determinando, in tutti coloro che operano in nome e per conto della Società nelle “aree a rischio”, la consapevolezza che, in caso di violazione delle disposizioni riportate nel Modello, si commette un illecito passibile di sanzioni.